Commento al Vangelo Giovedì della XI Settimana del Tempo Ordinario - (Mt 6,7-15) - Don Angelo Busetto
"Voi pregate così: Padre nostro che sei nei cieli"
Autore: Don Angelo Busetto
Giovedì 18 giugno 2026,
+ Santa Marina, monaca, Bitinia VIII sec.;
+ San Gregorio Giovanni Barbarigo, vescovo, Venezia, 16 settembre 1625 – Padova, 18 giugno 1697
Vangelo secondo Matteo 6,7-15
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
COME PREGARE
Chi poteva pensare una preghiera così? Rivolta al Padre, e non al Dio generico. Un Padre invocato come ‘nostro’ e lo sguardo si allarga. Una preghiera per domandare le cose che Dio vuole per il nostro vero bene, realizzato nel suo regno dalla sua paterna volontà di bene. Una preghiera che domanda le cose essenziali per vivere, il pane, la remissione del debito, ricevuta e donata, il superamento delle tentazioni e del male. Una preghiera che nasce dal cuore del Figlio.