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Commento al Vangelo Lunedì della VIII Settimana del Tempo Ordinario - (Gv 19,25-34) - Don Angelo Busetto

"Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé"

Autore: Don Angelo Busetto

Lunedi 25 Maggio 2026
+ Beata Vergine Maria Madre della Chiesa
+ Santa Maria Maddalena De’ Pazzi, mistica, Firenze, 2 aprile 1566 – 25 maggio 1607

Vangelo secondo Giovanni 19,25-34

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

MARIA, LA MADRE

Dopo la festa di Pentescoste e prima della festa della Santissima Trinità, la liturgia ci dona questa festa di Maria Madre della Chiesa. In realtà è il dono che Cristo ci fa dallo strazio della croce, quando affida Giovanni a sua Madre, e sua Madre a Giovanni. Non è appena l’affidamento reciproco di due persone care, ma l’inizio di una affidamento che riguarda anche noi: lasciarci accogliere da Maria per essere custoditi nella fede e accogliere Maria per imparare a vivere la carità.