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Commento al Vangelo Lunedì della XII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 7,1-5) - Don Angelo Busetto

"Non giudicate, per non essere giudicati"

Autore: Don Angelo Busetto

Lunedì 22 giugno 2026,
+ San Paolino di Nola, vescovo, Burdigala (Bordeaux), Francia, 355 – Nola, Napoli, 431
+ San Giovanni Fisher, vescovo e martire, Beverley, Inghilterra, 1469 – Londra, Inghilterra, 22 giugno 1535
+ San Tommaso Moro, martire, Londra, Inghilterra, 7 febbraio 1478 – 6 luglio 1535

Vangelo secondo Matteo 7,1-5

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

A CHI APPARTIENE IL GIUDIZIO

Il contrasto, l’inimicizia, la condanna nascono dal cuore dell’uomo, dalla pretesa di possedere noi la misura del bene e del male. Certamente ciascuno può vedere il limite del fratello e la sua azione difettosa: ma chi può giudicare le persone è solo Colui che possiede tutta la misura della realtà. E’ bello camminare con il fratello in spirito leale, scambiando scelte e valutazioni, sostenendosi e correggendosi, condividendo giudizi e scelte. La condanna stronca e mortifica.