Commento al Vangelo Mercoledì della XXIV Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 7,31-35) - Don Angelo Busetto
"La Sapienza è riconosciuta giusta da tutti i suoi figli "
Autore: Don Angelo Busetto
Mercoledì16 settembre 2026
+ San Cornelio, papa, martire. Civitavecchia, giugno 253
+ San Cipriano, vescovo, martire Cartagine, 14 settembre 258
Vangelo secondo Luca 7,31-35
In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».
REALISMO CRISTIANO
C’è sempre chi si aspettava un’altra musica, un altro parroco, un altro vescovo, un altro papa e addirittura un altro Cristo. Se è legittima la preferenza per l’una o l’altra opzione, è ancora più conveniente accogliere la realtà per quel che è, ricercando la presenza del Signore attraverso ogni persona e ogni situazione. La fede cristiana si presenta con il volto di Cristo crocifisso e glorioso: amarlo attraverso ogni cosa e persona e al di sopra di ogni cosa e persona, è via di salvezza.