Commento al Vangelo Mercoledì della XXII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 4,38-44) - Don Angelo Busetto
"È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato "
Autore: Don Angelo Busetto
Mercoledì 2 settembre 2026,
+ Sant’Elpidio, abate, IV sec.;
+ Beati Martiri delle stragi di settembre, vittime della Rivoluzione francese, Parigi, Francia, 2/3 settembre 1792
Vangelo secondo Luca 4,38-44
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.
IN MISSIONE
Oggi il Vangelo ci conduce a seguire Gesù nei vari momenti della giornata. Gesù, dopo la preghiera e la lettura nella sinagoga, entra in casa di Simon-Pietro, che diventa la sua casa. Guarisce la suocera malata e si ferma a pranzo. Al calar del sole, quando termina la giornata festiva del sabato che impone il riposo, Gesù viene ‘assalito’ dalle folle. Il giorno dopo cerca un luogo deserto, e con decisione si stacca dalla gente di Cafarnao per andare oltre. La missione continua.