Commento al Vangelo Sabato della XVIII Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Mt 17,14-20) - Don Angelo Busetto
"Gesù rispose loro, non ci siete riusciti per la vostra poca fede"
Autore: Don Angelo Busetto
Sabato 8 agosto 2026,
+ San Domenico, Calaruega, Spagna 1170 – Bologna 1221
Vangelo di Matteo, 17,14-20
In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: “Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo”. E Gesù rispose: “O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me”. Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: “Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?”. Ed egli rispose loro: “Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile”.
I MIRACOLI E LA FEDE
Due volte viene richiamata la incapacità dei discepoli a compiere il miracolo: nella richiesta del padre e nella domanda dei discepoli stessi. Gesù risponde in modo deciso, richiamando la ‘generazone incredula e perversa’ e rinfacciando ai discepoli la loro poca fede. Per compiere le opere di Gesù occorre fede, cioè quell’attaccamento a Gesù e quella fiducia in lui che conducono a identificarci con la sua persona e la sua opera. Quanto vale per noi?