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Commento al Vangelo Venerdì della IX Settimana del Tempo Ordinario - Mc 12,35-37 - Don Angelo Busetto

"Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide?"

Autore: Don Angelo Busetto

Venerdì 5 giugno 2026
+ San Bonifacio, vescovo e martire – Memoria, 672 – 5 giugno 754
+ Sante Valeria e compagne, martiri di Cesarea di Palestina

Vangelo secondo Marco 12,35-37

In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:
“Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».
E la folla numerosa lo ascoltava volentieri

L’IDENTITA’ DEL MESSIA

L’evangelista Marco ha appena raccontato le domande e le contestazioni dei capi religiosi. Ora è Gesù a fare una domanda che apre uno squarcio sulla sua origine. Secondo gli scribi, il Messia sarebbe figlio di Davide. Gesù nota però che Davide – nel salmo 110 – non chiama il Messia figlio, ma Signore: quindi ben più superiore di quanto possa essere un figlio. Con una botta diretta, Gesù apre la strada a svelare la sua identità divina.