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Commento al Vangelo Venerdì della XII Settimana del Tempo Ordinario - (Mt 8,1-4) - Don Angelo Busetto

"Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!"

Autore: Don Angelo Busetto

Venerdì 26 giugno 2026
+ San Josemaria Escrivá de Balaguer, sacerdote, Fondatore dell’Opus Dei,
Barbastro, Spagna, 9 gennaio 1902 – Roma, 26 giugno 1975;
+ Beato Andrea Giacinto Longhin, vescovo cappuccino, Fiumicello di Campodarsego, Padova, 22 novembre 1863 – 26 giugno 1936;
+ Santi Giovanni e Paolo, martiri di Roma, 26 giugno 362

Vangelo secondo Matteo 8,1-4

Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì.
Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.
Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».

DAL DETTO, AL FATTO

Disceso dal monte delle beatitudini, Gesù realizza attraverso un’azione l’annuncio che ha proclamato. La guarigione del lebbroso è un atto di carità personale e nello stesso tempo una reintegrazione nella società civile e religiosa. Gli ultimi cominciano ad essere i primi. Chi è bisognoso, viene reintegrato. E’ lo spunto di un nuovo rapporto tra le persone, e di una nuova azione nella società. Il mondo comincia a cambiare uno per uno, a cominciare da me e dal più prossimo.