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Commento al Vangelo Giovedì della XXIX Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 12, 49-53) - Don Angelo Busetto

"Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!"

Autore: Don Angelo Busetto

Giovedì 22 ottobre 2026,
+ San Giovanni Paolo II, papa, Wadowice, Cracovia, 18 maggio 1920 – Città del Vaticano, 2 aprile 2005;
+ Sant’Abercio di Geropoli, vescovo, sec. II

Vangelo secondo Luca 12,49-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

UN FUOCO ARDENTE

Un fuoco sulla terra, non per distruggere ma per accendere. Un battesimo non per annegare ma per dare vita. Un divisione, non per separare ma per procedere. Non un cristianesimo quieto e beato. Quando uno incontra l’amore, quando incontra Colui che vale il senso della vita, starà fermo e tranquillo? Viene scosso dal desiderio di una sequela totale, che fa coincidere la vita con quella di Gesù, per una missione che incendia il mondo. Come accadde a San Franceso e ancora accade.