Commento al Vangelo Mercoledì della XXIX Settimana del Tempo Ordinario - (A) - (Lc 12,39-48) - Don Angelo Busetto
"A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto"
Autore: Don Angelo Busetto
Mercoledì 21 ottobre 2026;
+ Sant’ Orsola e Compagne, vergini e martiri,† Colonia, Germania, IV/V secolo;
+ San Pietro Yu Tae-Ch’Ol, adolescente, martire, Ipjeong, Corea del Sud, 1826 – Seoul, Corea del Sud, 21 ottobre 1839;
+ Sant’Ilarione di Gaza, abate, Tabata, Palestina, 291 circa – Pafo, Cipro, 372;
+ Beato Giuseppe Puglisi, sacerdote e martire, Palermo, 15 settembre 1937 – 15 settembre 1993
Dal Vangelo secondo Luca 12,39-48
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
IL BENE AFFIDATO
Quale è la casa che ci è stata consegnata, la missione affidata? Abbiamo un grande patrimonio: la nostra vita, la fede, la vocazione, le persone, le cose… E’ straordinario riconoscere tutto quello che ci è stato affidato perché lo custodiamo e lo incrementiamo, non come un possesso, ma come un patrimonio donato per il bene di tutti. Mentre la guerra stermina e la guerriglia distrugge, domandiamo un cuore saldo e un coraggio indomito per difendere e incrementare il bene della vita.